Intervista a GAIA BIANCHI e ANDREA ZARDIN di Francesca Di Giorgio per Espoarte

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Gaia, art advisor specializzata, poi, nel settore educational. Andrea quarta generazione di galleristi con, per sua stessa ammissione, “un istinto naturale per la curatela e una passione per i giovani artisti contemporanei con cui nel corso degli ultimi anni ha realizzato non solo progetti espositivi ma anche etici e istituzionali”.
Dai loro cognomi, invece, Bianchi e Zardin (ma senza congiunzione) è nato un matrimonio professionale che ha dato vita ad un nuovo spazio per l’arte contemporanea a Milano: Bianchi Zardin Contemporary Art. Ne abbiamo parlato con loro poco prima dell’opening di ieri con la personale della giovane artista Brigitta Rossetti…

Milano. Via Maroncelli, 14. Ci descrivete il vostro spazio? Chi sono i vostri “vicini”? Sbaglio o siete tra gallerie d’arte, atelier di moda, la storica trattoria La Pesa e la Fondazione Feltrinelli?
Il Maroncelli District è diventato un quartiere molto interessante sia dal punto di vista residenziale che commerciale. Ha assunto un aspetto internazionale mantenendo intatte le radici storiche. Il nostro spazio ad esempio era lo studio personale di Grazia Neri (per la cronaca la fondatrice delle prima agenzia fotografica italiana, fondata nel 1966, ndr), un luogo che ha sempre avuto la creatività come protagonista.

Nel vostro statement leggo la volontà di puntare sui giovani. Obiettivi a breve e medio termine?
Il nostro obiettivo è di far crescere gli artisti che già lavorano con noi (Alessandro Borgonovo, Brigida Rossetti, Arjan Sheraj, Emilia Faro, Gianluca Patti, Max Serradifalco, Lorenzo Perrone, Lorenzo Puglisi, ndr) e di acquisirne di nuovi non solo Italiani, crediamo che la collaborazione e lo scambio di idee siano fondamentali per la promozione della cultura. Lavoreremo per argomenti e saranno gli artisti a proporre la loro arte come espressione di macrotematiche.

Perché avete scelto di aprire la galleria con una personale di Brigitta Rossetti?
La nascita della Galleria è stata preceduta da un grande lavoro di studio e pianificazione e se dovessimo descrivere la nostra visione in poche parole sceglieremmo “fare cultura”. Brigitta è un’artista completa la cui creatività si esprime attraverso più media. Il suo modo delicato e sofisticato di comunicare concetti esistenziali ci ha conquistati.

In programmazione… Prossimi appuntamenti dentro e fuori gli spazi della galleria?
Abbiamo scelto di lavorare sul tema della ricerca dell’identità e prevediamo prima dell’estate una collettiva ed un solo show con opere in galleria e una installazione esterna. Per quanto riguarda le fiere stiamo valutando quali appuntamenti possono essere più interessanti e adatti ai nostri artisti

Allegati

Gaia Bianchi + Andrea Zardin
Gaia Bianchi + Andrea Zardin
Veduta della mostra Brigitta Rossetti. Gli stivali di Peter Pan  courtesy Bianchi Zardin Contemporary Art
Veduta della mostra Brigitta Rossetti. Gli stivali di Peter Pan

courtesy Bianchi Zardin Contemporary Art

Veduta della mostra Brigitta Rossetti. Gli stivali di Peter Pan  courtesy Bianchi Zardin Contemporary Art
Veduta della mostra Brigitta Rossetti. Gli stivali di Peter Pan

courtesy Bianchi Zardin Contemporary Art

Veduta della mostra Brigitta Rossetti. Gli stivali di Peter Pan  courtesy Bianchi Zardin Contemporary Art
Veduta della mostra Brigitta Rossetti. Gli stivali di Peter Pan

courtesy Bianchi Zardin Contemporary Art

Veduta della mostra Brigitta Rossetti. Gli stivali di Peter Pan  courtesy Bianchi Zardin Contemporary Art
Veduta della mostra Brigitta Rossetti. Gli stivali di Peter Pan

courtesy Bianchi Zardin Contemporary Art